Affari Militari

La Russia si addestra per la guerra sottomarina in Artico

Nuove esercitazioni per la Flotta del Nord nel Mare di Barents con il sottomarino Gepard.

La Flotta del Nord si addestra sott’acqua

È dello scorso 17 Giugno la notizia, riportata dall’agenzia russa TASS, secondo cui l’incrociatore subacqueo a propulsione nucleare Gepard avrebbe colpito con successo un’unità nemica fittizia durante un’esercitazione. La Flotta del Nord, infatti, sta portando avanti una serie di interventi di addestramento proprio sulla guerra sottomarina nel Mare di Barents.

“The firing was conducted by a practice munition from the submerged position against a submarine of the same type. The combat exercise was fulfilled successfully”, afferma una nota dell’ufficio stampa della Flotta del Nord.

Il progetto 971 “Shchuka-B” [nome in codice NATO: Akula] è una classe di sottomarini d’attacco a propulsione nucleare entrata in servizio negli anni Ottanta, dopo un periodo di sviluppo iniziato addirittura nel 1976. I “Classe Akula” sono unità ideate per attaccare battelli e scafi nemici sia in superficie sia in modalità sottomarina, ma sono capaci anche di prendere di mira installazioni a terra.

Sviluppati in più serie, l’ultima in ordine cronologico è l’Akula III (in cirillicoПроект 971M Щу́ка-Б) di cui il Gepard è l’unico esemplare completato, entrato in servizio nel 2001. Il Gepard è più lungo e ha un dislocamento maggiore rispetto agli altri sottomarini delle classi Akula e Akula-II. Un singolo reattore ad acqua pressurizzata fornisce energia sufficiente per accelerare il sottomarino fino a 28-35 nodi in immersione. Oltre ai siluri, il sottomarino trasporta missili da crociera.

Leonardo Parigi

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Leonardo Parigi

Sono Laureato in Scienze Politiche Internazionali all’Università di Genova e di Pavia. Sono giornalista pubblicista, e collaboro con testate nazionali sui temi di logistica, trasporti, portualità e politica internazionale.

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