Categorie: NewsTrasporto

L’IMO diventa Osservatore al Consiglio Artico

L’Organizzazione marittima internazionale (IMO) ha ottenuto lo status di “Osservatore” al Consiglio Artico. Questa novità porta l’organizzazione globale a collaborare in maniera estremamente più prolifica con il Consiglio Artico su una serie di questioni relative allo shipping e alla logistica del trasporto nella regione.

L’IMO ha adottato il “Polar Code” due anni fa, e il testo prevede requisiti obbligatori per tutte le imbarcazioni che operano nell’ambiente polare e nella regione artica. Il Polar Code prevede inoltre una serie di norme stringenti per quanto riguarda le attività di Search&Rescue (Ricerca e Soccorso), prevenzione degli incidenti che potrebbero causa gravi danni ambientali e sicurezza marittima, per gli operatori e per i passeggeri.

Il comunicato stampa recita: «L’IMO sta attualmente sviluppando misure ad hoc per ridurre i rischi dell’utilizzo e del trasporto di olio combustibile pesante come carburante dalle navi nelle acque artiche».

Il Consiglio artico è un’organizzazione intergovernativa che promuove, tra le altre cose, un maggiore coordinamento e una più stretta cooperazione tra gli Stati artici. I membri del Consiglio artico sono Canada, Danimarca, Finlandia, Islanda, Norvegia, Federazione Russa, Svezia e Stati Uniti. L’IMO si unisce ad altri quattro corpi di sistema delle Nazioni Unite con status di osservatore al Consiglio Artico:

  • UNDP
  • UN-ECE
  • UNEP
  • WMO

In qualità di agenzia specializzata delle Nazioni Unite, l’IMO è l’Autorità di Normazione globale per la sicurezza, la prevenzione e la protezione ambientale dello shipping internazionale. Il suo ruolo principale è quello di creare un quadro normativo per il settore marittimo che sia equo ed efficace, universalmente adottato e implementato a livello globale.

Leonardo Parigi

Sono Laureato in Scienze Politiche Internazionali all’Università di Genova e di Pavia. Sono giornalista pubblicista, e collaboro con testate nazionali sui temi di logistica, trasporti, portualità e politica internazionale.

Articoli Recenti

La scienza oltre il 66° parallelo: intervista a Giuliana Panieri

Dopo oltre un decennio di insegnamento all’Università Artica di Tromsø, Giuliana Panieri, geologa specializzata in…

2 giorni fa

Quarant’anni di dedizione all’ambiente

Dal 1979, IREOS si impegna per l’ambiente, e anche nel 2025 l’azienda è stata al…

2 giorni fa

Fjällräven Polar 2025, un italiano protagonista dell’avventura artica

Maged Srour, 35enne romano, sarà uno dei protagonisti dell'edizione 2025 della competizione polare promossa da…

3 giorni fa

Italia, Canada e Artico tra cooperazione e nuove sfide: intervista a Paolo Quattrocchi

Geopolitica, sicurezza e relazioni transatlantiche: discutiamo il ruolo del Canada in un mondo che cambia…

6 giorni fa

Come la tecnologia sta aiutando le ricerche nell’Artico

Tecnologia all’avanguardia e ricerca si incontrano nell’Artico per comprendere meglio i cambiamenti climatici globali. Studiare…

7 giorni fa

Le infiltrazioni criminali nell’Artico secondo Emanuela Somalvico

Dall’intelligence alla cooperazione: Emanuela Somalvico racconta come l’Italia può contribuire alla stabilità dell’Artico. Artico, materia…

1 settimana fa