© Osservatorio Artico
Il Diario di Bordo di Giulia Prior, a bordo della nave Alliance per il Programma della Marina Militare “High North“.
Location: all’altezza del Fiordo di Kong, Isole Svalbard
Coordinate: 78°50.981’ N; 008°32.924’ E
Meteo: sereno, mare calmo
Puntamento nave
Oggi, mentre il team scientifico era alle prese con misurazioni varie, tra cui l’attività di osservazione del marine litter (cioè i rifiuti di vario genere che sono visibili in mare ad occhio nudo), sono stata a farmi un giro in plancia per capire un po’ come funziona il mondo del governare una nave.
Su Nave Alliance la guardia in plancia si alterna in turni di 4 ore per volta, per gestire la nave e condurla a destinazione.
La guardia è composta di solito da 4 persone:
Su altre navi di solito è presente anche il radarista, qui questo ruolo viene svolto dall’UGP e dal TLC. Il comandante della nave, avendo anche altri compiti, non rimane sempre in plancia ma quando è presente prende su di sé il comando, e dà lui le indicazioni che tutto il turno di guardia deve seguire.
“La plancia è la mente, da lì dipende tutto”, mi ha detto l’UGP di guardia questo pomeriggio. Se succede qualcosa è il primo posto dove si valuta quello che è successo, se ci sono avarie o meno, e da cui si coordina la reazione.
La plancia riceve le direzioni dal team scientifico in base alla pianificazione delle attività da fare giorno per giorno, che viene fatta ogni pomeriggio per la giornata successiva e aggiustata in base alle tempistiche di navigazione e di rilevamento, al meteo e alle condizioni del mare.
A seconda delle indicazioni ricevute dal team scientifico, la plancia pianifica la rotta, segnando i punti di interesse e la rotta che li collega, e aggiustando la rotta attuale con le nuove coordinate ricevute.
Pillola del giorno: LA VEDETTA
Ruolo ricoperto di solito da giovani militari nelle plance delle navi, hanno il compito di osservare l’esterno e riportare in modo tempestivo eventuali ostacoli che costituiscono un pericolo per la navigazione e che non vengono individuati da altre apparecchiature. Risultano essenziali in fase di manovra di ormeggio e disormeggio. Nel nostro caso le vedette sono le prime ad avvisare il resto della nave in caso di avvistamenti di mammiferi marini artici (ma di questo ne parleremo un’altra volta!)
Giulia Prior
Osservatorio Artico © Tutti i diritti riservati
Dopo oltre un decennio di insegnamento all’Università Artica di Tromsø, Giuliana Panieri, geologa specializzata in…
Dal 1979, IREOS si impegna per l’ambiente, e anche nel 2025 l’azienda è stata al…
Maged Srour, 35enne romano, sarà uno dei protagonisti dell'edizione 2025 della competizione polare promossa da…
Geopolitica, sicurezza e relazioni transatlantiche: discutiamo il ruolo del Canada in un mondo che cambia…
Tecnologia all’avanguardia e ricerca si incontrano nell’Artico per comprendere meglio i cambiamenti climatici globali. Studiare…
Dall’intelligence alla cooperazione: Emanuela Somalvico racconta come l’Italia può contribuire alla stabilità dell’Artico. Artico, materia…