Nel villaggio di Wales, la città più occidentale di tutto il continente americano, l’attacco dell’orso polare che è costato la vita a due degli abitanti.
Un attacco raro, ma che può succedere. Questo, in sostanza, il pensiero dei ranger della zona di Wales, in Alaska, proprio di fronte allo Stretto di Bering. Una terra lontana e isolata, che ospita nel villaggio non più di 150 abitanti circa. Qui si è svolta la tragedia di martedì scorso, segnalata dalle forze di polizia locali, Alaska State Troopers.
L’orso sarebbe entrato nella piccola comunità attaccando più residenti, prima di colpire mortalmente la donna e il suo neonato. L’attacco è stato poi fermato da un altro abitante, che ha abbattuto l’animale con un fucile. Quando poi le vittime sono state identificate, la verità è emersa in tutta la sua drammaticità. A perdere la vita sono stati Summer Myomick, 24 anni, e il suo piccolo, Clyde Ongtowasruk.
Gli attacchi degli orsi polari sono rari, anche se il cambiamento climatico e il progressivo scioglimento dei ghiacci sta spingendo sempre più plantigradi a spostarsi a Sud in cerca di cibo. Secondo i dati raccolti dalla Polar Bears International, dal 1870 al 2014 sono stati 73 gli attacchi degli orsi polari, contando complessivamente 20 vittime.
Leonardo Parigi
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